Dopo il Liceo Classico mi iscrivo a Psicologia a Milano, la città in cui sono nata, e dopo la laurea vengo ammessa al corso di laurea magistrale in Cognitive Neuroscience a Trento. Il mio desiderio era quello di comprendere a fondo ciò che mi circonda, e nelle neuroscienze ho trovato quella base solida da cui tutto prende forma: la sinapsi.
Nel frattempo, crescevo tra una lezione di equitazione e l’altra sentendo sempre la necessità di imparare qualcosa in più sui cavalli.
Nel 2019 entro nel programma Parelli e nel 2024 faccio una meravigliosa esperienza come Working Student da Caterina Bencini al Penzolina Ranch, e insieme alla cavalla Bonny ottengo il livello 3 Parelli.
In seguito, ho continuato ad approfondire e a studiare la biomeccanica, la cognizione, il comportamento e l’etologia del cavallo. Ho avuto la possibilità di provare diverse tecniche arrivando a capire molte cose e a metterne in dubbio altre. Ora l’approccio che uso con i cavalli si basa perlopiù su evidenze fornite dalla ricerca scientifica in ambito cognitivo e comportamentale.
Dopo essere diventata istruttrice ENGEA comincio a lavorare come istruttrice e a fare movimentazioni da terra e da sella. Comincia ad affliggermi un tarlo: che tutti i cavalli che monto abbiano mal di schiena. Divento timida nelle richieste e insicura, e questo lo sentono anche i cavalli. Mi rendo conto che la mia conoscenza del cavallo si limitava perlopiù agli aspetti cognitivi e comportamentali, ma che mi mancava la parte fisica.
Così intraprendo il percorso per diventare osteopata animale e mi iscrivo ad Equilibrium. Grazie a questo corso molti pezzi del puzzle si sono incastrati.
Nel 2025 mi iscrivo al corso di laurea triennale in Scienze Animali, con curriculum in scienze e tecniche equine, per rimettermi in gioco ed acquisire conoscenze che mi permettano di praticare come osteopata nel miglior modo possibile.
Ora riesco a vedere il quadro più completo. Seguo i cavalli sia sul piano fisico che comportamentale e cognitivo per garantire un percorso il più possibile completo che ha al centro la comunicazione bidirezionale tra cavallo e cavaliere. Questo tipo di lavoro permette ai cavalli di dare il meglio di sé liberi da impedimenti fisici, e di creare un vero e proprio dialogo.








